La Fatina della Rete al lavoro per rinsaldare un’amicizia: www.gruppostatus.com

Il primo sito a cui ho lavorato è una coopruzione Sorelle Pavese. Antonella, webmaster del blog che state visitando, ha creato la home page in wordpress e ha acquistato il dominio, io ho creato le altre pagine in menù con blogspot.

Ma cominciamo dall’inizio.

Anche quella volta era agosto, a Roma non c’era nessuno, Chiara passava le sue vacanze con il papà e io mi sentivo terribilmente sola. Anche Dino era lontano, sperduto in un campus della Pennsylvania a insegnare italiano a giovani jankees. Dino è il mio amico del cuore, anche se non risponde mai quando gli telefono. Non mi richiama neanche… Passiamo mesi senza sentirci e vederci, comunque resta il mio amico del cuore. Il tipetto mesi prima era stato in Kenya, a curarsi il cuore e la mente devastata da una festa a sorpresa peri suoi 40 anni. Il 40° compleanno è duro per molti, impone bilanci e spesso deforma il viso cospargendolo di rughe, borse, e strani incavi che non ricordavi di avere, mentre le masse adipose del tuo corpo decidono che il loro posto non è più sul tuo bel sederone o sulle tue cosce, ma intorno al tuo ombellico, che prima di allora ostentava una piattezza adolescenziale. Bhe, per Dino tutto questo è stato un cataclisma e ha avuto vari risvolti, tra cui il suo viaggio in Africa.

Ospitato da un’erediteria marchigiana in una città del Kenya sulle rive del Lago Vittoria, Dino ha trovato finalmente l’ispirazione per dare sfogo al suo temperamente artistico, scattando una serie di ritratti ai cilotassisti del posto: i Boda-Boda. Le sue foto erano belle e quando le ho viste ho deciso che il mondo doveva conoscere il suo talento e che sarei stata io a rendere possibile l’incontro. Mi iscrissi allora all’Università Gregoriana. Quando faccio qualcosa mi piace partire dall’inizio, e l’inizio da millenni è stato ricercato in quel Verbo che esiste al principio, prima che il Tempo comparisse all’orizzonte. Scelsi il corso di Studi Interreligiosi, lì avrei appreso qualche elemento in più sulla religione cristiana e sull’Islam ( la Creazione nella Bibbia e nel Corano, interessantissimo!) e, soprattutto, avrei conosciuto il professor Martin Nkafu, docente di molte materie, e custode di un’antica sapienza. Con lui ho appreso l’ ABC del pensiero africano e ho scoperto il caledoscopico processo di formazione dell’identità che si genera dal concetto di Ubunto. Tramite questo concetto l’individuo scopre la propria umanità, la propria identità umana, nello sguardo che l’altro gli rimanda di sé e nell’occasione che l’altro gli dà di agire con generosità e altruismo.

L’Ubunto allora, non era altro che la trasposizione africana  di Danny The Dog!Lo svelamento di sé nello sguardo dell’altro. E il bisogno che abbiamo dell’altro e del suo riconoscimento non era altro che l’esigenza profonda di vedere riconosciuto il nostro Status, i nostri talenti, che poggiano sulla nostra natura più pura e profonda.

Il Gruppo Status era nato. Dino avrebbe avuto la sua mostra e Nkafu sarebbe stato il relatore. Io l’avrei organizzata, curata e presentata.  E così è stato. Nella realtà come nella rete!