Ho un amico pittore…

Non so, per quel che mi riguarda, mi adagerei in un negozietto virtuale in cui vendere oggetti d’arte applicata. Mi piacerebbe collaborare con qualcuno e produrre borsette di stoffa con le mie foto elaborate e stampate… oppure venderei le foto e basta e qualche disegno e magari i vestiti tirolesi che compro a via Sannio….
Insomma, il animo freack, che ha sempre considerato l’idea di trasferirsi in polinesia a vedere parei dipinti con le mie manine, si trova a combattere con il mio animo politico che non ne può più delle ritirate strategiche e lo spinge ad uscire allo scoperto per dare un contributo programmatico al mondo…
Può un animo freack convivere con la sua parte terzointernazionalista?
Può la creatività trovare un bilanciamento tra antichi romani e borsette di stoffa fiorata? Perché tutto non si può fare e una sintesi bisogna trovare….


