Kung-fusion

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Uscito negli Usa ad aprile, esce finalmente anche in Italia, corredato dal Manuale del Palmo buddista, propedeutico alla visione del film. Eccone un estratto particolarmente significativo:
“Quando i fratelli Fung videro un’antica arpa nel tempio Shang Foo chiesero all’anziano abate: “Maestro, a cosa serve questo strumento?” . L’abate guardò negli occhi i due fratelli e poi si distese a dormire. Dormì per tre mesi interi senza mai svegliarsi. Quando all’alba del terzo mese l’abate si svegliò, trovo i due fratelli ancora in piedi in attesa di una risposta “Serve a suonare” disse allora placidamente l’abate. I due fratelli si guardarono l’un l’altro, poi guardarono l’arpa, videro le loro unghie lunghe di mesi. Guardarono il maestro dritto negli occhi e iniziarono a suonare l’antico strumento. Le note si trasformarono allora in centinaia di lance e il vecchio abate morì trafitto. I fratelli attesero che il vecchio perdesse tutto il sangue e prima che esalasse l’ultimo respiro dissero in coro: “Vecchio stronzo! Tre mesi di attesa solo per sapere che un’arpa serve a suonare”.

Titolo originale:  Gong fu
Nazione:  Cina, Hong Kong
Anno:  2004
Genere:  Azione, Commedia
Durata:  95′
Regia:  Stephen Chow
Sito ufficiale:  www.sonypictures.com
Sito italiano:  www.kung-fusion.it
Cast:  Stephen Chow, Wah Yuen, Qiu Yuen, Leung Siu Lung, Shengyi Huang, Kwok Kuen Chan, Chi Chung Lam, Dong Zhi Hua, Chiu Chi Ling, Xing Yu, Xiaogang Feng
Produzione:  Columbia Pictures Film Production Asia
 
 

Trama:
Sing, vorrebbe essere un gangster e aspira ad entrare a far parte della nota “Axe Gang”. Ma Sing è tutto fuorché un duro…

Dell’amore e della velocità (di comprensione)

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Ieri ho visto I ponti di Madison Country. Fortunatamente su di un altro canale davano Sex and the city. Alternarli è stato molto salutare.
Madison Country.
Per sopravvivere allo struggimento ho pensato: è un film sulla velocità. Otto giorni per conoscersi, quattro giorni per amarsi. Il braccio di un uomo che sfiora la gamba di una donna e mai più nulla, per loro, sarà come prima. Un amore perfetto, perfettamente compreso, che nasce e non muore mai. Vissuto da entrambi per quello che è: un legame impossibile da scindere.
E il fatto che i due si separino, perché non c’è n tempo e non c’è un luogo in cui possano stare insieme è solo un dato di realtà un’ altra vittoria della velocità, velocità di comprensione. Ognuno dei due comprende se stesso e l’altro e prende le sue decisioni e rispetta totalmente le decisioni dell’ altro.

Non è sempre così. Non è sempre così semplice. Non sempre si è in due a capire. Ognuno ha i suoi tempi, si dice. Ed è vero. Non per tutti e non in tutti i momenti il velo dell’ ignoranza ha la stessa trama.
Ci sono momenti in cui si alza, si dissolve. A volte, quando riconosci la persona da amare, succede. E  vedi ogni cosa. Vedi tutto il tuo futuro. Ma non è detto che per l’ altro sia lo stesso.

Sex and the city  è un’ affettuosa rappresentazione della ricerca dell’ amore in una vallata immersa nella nebbia. Ad ognuno sembra di intravedere l’ incontro giusto, più volte al mese. Ma nessuno è pronto a giurarci. E così si va avanti, sostenuti da una città che gira intorno a mille desideri. Non sempre si può vivere nella luce accecante. I veli ci danno la possibilità di proteggerci dall’ intensità del reale. La percezione intermittente della realtà così com’è ci da la certezza che siamo altra cosa dalla rincorsa incessante di ombre nella nebbia. Sappiamo che esiste la dimensione di Madison Country, sappiamo di averla dentro di noi, da qualche parte, ma abbiamo bisogno della compagnia che possiamo trovare nei caffé della city all’ ora della pausa pranzo, quando tutti i nostri limiti verranno considerati con affetto e curiosità da un gruppo di amiche, sotto i raggi del sole. Quando guarderemo con uguale affetto le nostre amiche, che si allontanano per tornare ad immergersi nella nebbia, sicure che la giornata non potrà che regalargli un raggio di sole.Sex and the City è un inno alla speranza e alla tolleranza, e fa bene alla vita di ogni giorno. Madison Country mostra cosa vuol dire appagare il desiderio che tutti abbiamo di incontrare l’ amore che ci chiede di essere davvero noi stessi. Non è roba utile per tutti i giorni della nostra vita, per tutte le emozioni che vivremo.

Siamo tutti Napoleone Bonaparte

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Cari amici della rete, sto leggendo un libro su Bonaparte: Lezione napoleoniche, anzi l’ho iniziato a leggere ieri e oggi e già ®elle mani del mio amor. E’ vero, l’avevo comprato per lui, ma gli avevo anche detto che avrei voluto finirlo di leggere. Il famelico, invece, se n’è subito impossessato.
Insomma, avrei voluto passare la serata leggendo e beandomi del Corso, ma, non potendo, vi svelo un segreto: sono la rincarnazione di Napoleone!! Credo di non essere la prima ad avere questi pensieri, ma tant’è…
Il Bonaparte, se si esclude il fatto di non aver mai conosciuto la pigrizia e di essere stato un tipo ambiziosetto, mi somigliava parecchio. Certo io al contrario di lui sono dotata di ciglia e sopraciglia …
Il fatto è che era davvero un tipo strano, amava il potere ma solo come strumento per fare cio che aveva in mente e lui aveva in mente sempre ottime idee, una montagna di ottime idee. Capiva gli esseri umani, gli esseri umani in generale, ma soprattutto ogni essere umano in particolare. Ascoltava tutto, s’ informava su tutto, leggeva tutto. E capiva la complessità calcolava ogni cosa, tenendo conto di un’infinità di fattori e a questi, aggiungeva sempre il caso. Certo non contemplava l’amore tra i suoi impegni, lo riteneva una turbativa ai suoi piani – e del resto come dargli torto. Però amava la vita. Quest’ ininterrotto susseguirsi di possibilità. E non ne sprecava un frammento. Il tempo era la sua unica vera ricchezza.
Ovviamente né io né nessun altro sulla terra in questo momento, a parte forse Flavio Briatore, abbiamo il suo coraggio, la sua dedizione a cio che la mente sogna, la sua magnetica attenzione a fatti e cose, la sua apertura a ciò che la vita genera. Ma anche così tutti noi siamo Napoleone. Dentro ognuno di noi c’èa possibilità di comprendere ogni cosa e di trasformarla… o almeno questo è ciò che credo, quello a cui più credo.